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Il Comitato per la Difesa del Torrente Vanoi e delle Acque Dolci ha avviato una raccolta di firme contro la costruzione della centrale sul fiume Vanoi. Qui sotto potete scaricare il testo della petizione in formato pdf o doc il modulo va poi spedito via fax allo 0437/806699
Petizione in formato pdf Petizione in formato doc Comitato per la Difesa del Torrente Vanoi e delle Acque Dolci -Info c\o Flavio Taufer, via Forno 22 Transacqua (TN) • Tel 0439 762684 • E-mail: \n flaviotaufer@libero.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Il torrente Vanoi, vivo e libero, è un patrimonio di tutti. No a nuovi sfruttamenti! I sottoscritti cittadini, considerato Che il Comune di Canal San Bovo, di concerto con altri soggetti pubblici e privati, è intenzionato a captare fino oltre il 60% delle acque del torrente Vanoi per un tratto di 3 km a scopo di sfruttamento idroelettrico, a valle del Rifugio Refavaie;Che le conseguenze ambientali e sociali di tale progetto non sono state sufficientemente valutate, e le motivazioni economiche sottese non sono finalizzate ad iniziative di sviluppo sostenibile e partecipato; Che la prospettata sperimentazione sulla produzione di idrogeno è solo ipotetica, minimalista e poco credibile; Che verrebbe cancellata la possibilità di praticare gli sport canoistici, mortificata la pesca sportiva e la possibilità di vendere un prodotto turistico effettivamente unico per l’integrità dell’ambiente naturale; Che il progetto di centralina idroelettrica è in contrasto con la vocazione del “Cuore verde del Trentino”, del Sentiero Etnografico e dell’Ecomuseo del Vanoi, che sono le vere scommesse per il futuro della valle; Che la produzione elettrica prevista è facilmente reperibile attraverso altre fonti, ovvero un’azione di investimento nel rinnovo degli impianti obsoleti di A.C.S.M. e Primiero Energia S.p.a. e una vera politica di risparmio energetico, a partire dalle amministrazioni pubbliche, nello spirito di Agenda 21 locale; Che il Vanoi, uno degli ultimi torrenti alpini a correre vivo e libero, è un patrimonio di tutti e non deve essere sacrificato per ottemperare a promesse elettoralistiche di spesa di un’amministrazione comunale o agli appetiti di soggetti energetici esterni;
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